Liberty a Roma: il Coppedè

Partendo dalla Residenza Marignoli, con una passeggiata di cinque minuti (a piedi) si arriva al Quartiere Coppedè, che prende il nome dell’architetto-scultore fiorentino Gino Coppedè che lo realizzò tra il 1913 ed il 1921.

La lunga interruzione dei lavori durante la I Guerra Mondiale e la morte dell’architetto nel 1927 non permisero la portata a compimento del progetto originario, che prevedeva la costruzione di un vero e proprio quartiere e che, rimasto dunque incompiuto, si presenta come un piccolo angolo suggestivo che richiama con la sua varietà di stili più di un’epoca storica.

Eppure basta alzare lo sguardo per confondersi tra torri simil-medievali, stemmi barocchi, decorazioni dal sapore retrò. La suggestiva area è situata alle porte del centro, ad impreziosire una delle zone più eleganti della Capitale e, allo stesso tempo, ad interromperne l’ordinarietà del regolamento edilizio. Diciassette villini e ventisei palazzine tra via Tagliamento e piazza Buenos Aires. Imperdibili suggestioni della Roma mrno nota, non certo meno bella.

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